Quartieri 

Carignano, un belvedere rinasce grazie a un patto che unisce verde, lavoro e inclusione

Il Municipio Centro Est e RINA avviano una collaborazione per garantire la manutenzione continuativa di poggio della Giovine Italia e favorire l’inserimento professionale di una persona fragile

Un’area verde di Carignano tornerà a essere curata con maggiore continuità e, nello stesso tempo, diventerà il centro di un progetto di inclusione lavorativa. Il Municipio Centro Est e RINA hanno sottoscritto un patto di collaborazione che affida a un nuovo modello condiviso gli interventi di sfalcio, pulizia e piccola manutenzione di alcuni spazi pubblici del territorio.

L’accordo mette insieme amministrazione locale, impresa privata, Regione Liguria e cooperazione sociale. Il coinvolgimento dell’Ufficio sostegno specialistico per il collocamento mirato della Regione consentirà infatti a RINA di stipulare una convenzione con la cooperativa sociale Il Rastrello, creando un’opportunità professionale destinata a una persona in condizione di fragilità.

Il progetto rappresenta quindi qualcosa di più di una semplice sponsorizzazione o di un intervento occasionale sul verde. L’obiettivo è garantire una presenza costante sul territorio, affiancando alla manutenzione degli spazi pubblici un percorso di inserimento capace di generare autonomia, relazioni e partecipazione alla vita del quartiere.

Il luogo individuato per dare avvio alla collaborazione è il poggio della Giovine Italia, belvedere di circa 1.500 metri quadrati nel quartiere di Carignano. La zona, particolarmente frequentata e apprezzata per la sua posizione panoramica, presenta però difficoltà di gestione legate alla rapida crescita della vegetazione, soprattutto nei periodi più caldi e umidi.

Gli interventi periodici disposti dal Municipio non sempre riescono a seguire i ritmi della ricrescita. La presenza continuativa di un lavoratore permetterà invece di effettuare sfalci, pulizie e piccole operazioni di manutenzione ordinaria con maggiore tempestività, evitando che l’area torni rapidamente in condizioni di trascuratezza tra un intervento e l’altro.

Alla firma dell’intesa ha partecipato l’assessore comunale ai Rapporti con i Municipi Davide Patrone, che ha sottolineato il doppio valore dell’iniziativa. «Non si tratta soltanto di realizzare interventi concreti per la cura del verde urbano nel Municipio Centro Est, ma di costruire un progetto dal profondo impatto sociale», afferma.

Secondo Patrone, la collaborazione tra RINA, la cooperativa Il Rastrello e Regione Liguria dimostra come la gestione degli spazi comuni possa essere collegata a politiche di inclusione. «Diamo nuova vita ai luoghi pubblici attraverso l’inserimento lavorativo di persone fragili. È la dimostrazione che prendersi cura dell’ambiente significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone».

Il patto rientra negli strumenti dell’amministrazione condivisa, attraverso i quali soggetti pubblici, privati e realtà del Terzo settore possono cooperare nella gestione dei beni comuni. In questo caso, l’impresa mette a disposizione risorse e capacità organizzativa, mentre il Municipio individua le necessità del territorio e coordina il rapporto con gli altri soggetti coinvolti.

La presidente del Municipio Centro Est Simona Cosso spiega che Poggio Giovanitalia è stato scelto proprio per la sua importanza e per le difficoltà incontrate nella manutenzione ordinaria. «Quando abbiamo ricevuto la proposta di RINA, abbiamo ritenuto che questo fosse il luogo ideale per inserire, attraverso una cooperativa, un lavoratore dedicato alle manutenzioni».

Il nuovo addetto non dovrebbe limitarsi a svolgere un’attività tecnica, ma diventare progressivamente una presenza riconosciuta nel quartiere. A questo scopo sarà coinvolto anche il Centro integrato di via di Carignano, chiamato a favorirne l’inserimento nel tessuto commerciale e sociale della zona.

«Con una presenza costante potremo finalmente garantire una manutenzione ordinaria e continuativa», osserva Cosso. «Grazie alla collaborazione con il Centro integrato di via, il lavoratore potrà essere accolto e riconosciuto dalla comunità. Il progetto unisce la cura del verde, l’inclusione e il presidio del territorio».

Per RINA, l’iniziativa si inserisce nelle attività rivolte alle comunità dei territori nei quali l’azienda opera. Emanuela Vignolo, responsabile delle risorse umane per il Mediterraneo e l’Africa, evidenzia come il valore prodotto da un’impresa non debba essere misurato soltanto attraverso i risultati economici.

«Vogliamo contribuire alla cura del territorio affiancando alla riqualificazione del verde un progetto di inclusione lavorativa che metta al centro le persone e offra opportunità concrete di integrazione e partecipazione», afferma Vignolo.

La collaborazione con il Municipio, Il Rastrello e Regione Liguria, aggiunge, dimostra che il confronto tra istituzioni, aziende e Terzo settore può trasformarsi in iniziative con effetti duraturi. Il risultato atteso non riguarda quindi soltanto l’aspetto di Poggio Giovanitalia, ma anche la possibilità di sperimentare un modello replicabile in altre zone della città.

Il patto dovrà ora passare dalla firma alla fase operativa. La verifica più importante sarà la capacità di garantire continuità agli interventi e di costruire un percorso lavorativo realmente stabile e integrato. Se il modello funzionerà, la manutenzione di uno spazio pubblico potrà diventare anche uno strumento concreto di inclusione e coesione sociale.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts